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Tommaso Rocchi

Tommaso Rocchi

 

Tommaso Rocchi (Venezia, 19 settembre 1977) è un calciatore italiano, attaccante della Lazio, di cui è capitano.

A quota 93 gol complessivi con la Lazio è momentaneamente il quinto bomber di sempre della società capitolina, alle spalle di Bruno Giordano, fermatosi a quota 110 reti.

Caratteristiche tecniche

Giocatore assai versatile: può agire sia da esterno d'attacco che da prima o da seconda punta; è anche un ottimo realizzatore.

Carriera


Gli esordi

Cresciuto nelle giovanili della Juventus con la quale ha vinto il campionato primavera 1993-1994, viene inserito nella rosa della prima squadra nel campionato 1995-1996, senza giocare alcuna partita col gruppo che vince la Champions League 1995-1996.

Fino al campionato 1999-2000 ha giocato un totale di 121 partite in Serie C (fra Pro Patria, Fermana, Como e Saronno), segnando un totale di 36 gol. Nei due anni successivi ha giocato in Serie B con le squadre del Treviso e dell'Empoli (74 partite e 19 gol).

Empoli

Con l'Empoli gioca in Serie A nei campionati del 2002-2003 e del 2003-2004 (64 partite e 16 gol), dimostrando, soprattutto nella seconda stagione, un notevole miglioramento e interessanti doti realizzative. Il 2004 inizia bene per l'attaccante che il 18 gennaio realizza il gol vittoria a San Siro contro l'Inter e solo una settimana dopo firma con una tripletta la sfida tra Empoli e Juventus (3-3). Il 31 agosto è acquistato dalla Lazio in comproprietà per 1.300.000 € vestendo la maglia numero 18.

Lazio

Dal campionato 2004-2005 milita nella Lazio. Realizza il suo primo gol in campionato a Brescia (0-2) il 22 settembre 2004. A fine stagione saranno 13 reti in 35 partite di campionato (tripletta alLecce) 2 goal in 5 partite nella Coppa UEFA e 2 gol in una sola presenza in Coppa Italia chiude quindi con 17 reti in 41 partite. Il 6 gennaio 2005 realizza la rete del definitivo 3-1 contro la Roma, rivale cittadina dei biancocelesti. In casa del Lecce realizza la prima tripletta con la maglia laziale.

Appena arrivato dimostra subito un grande feeling, sia in campo che fuori , con il suo compagno di reparto e di stanza Paolo Di Canio . Abile nelle fasi di possesso palla, si distingue anche per le fasi di non possesso, è capace di fare la seconda punta , si rivela un buon assist-man, in grado anche di giocare a sua volta con una seconda punta alle sue spalle, spesso riuscendo a realizzare reti da posizioni di elevata difficoltà.

Nella stagione 2005-2006 realizza un gol in Intertoto e la Lazio giunge sesta anche grazie ai suoi 16 gol in campionato, di cui di nuovo uno decisivo nel derby d'andata terminato 1-1. Il suo tabellino non cambia, difatti sono di nuovo 17 gol in 41 presenze, la stagione è entusiasmante ed è schierato per la prima volta titolare in Nazionale italiana dal ct Donadoni nel match amichevole contro la Croazia.

L'anno successivo la Lazio chiude al terzo posto in campionato e Rocchi realizza nuovamente 16 reti da sommare però alle 3 realizzazioni (in 3 presenze) in Coppa Italia (2 contro il Rende e 1 contro il Messina). In casa del Cagliari (0-2) mette a segno una delle sue reti più belle in maglia biancoceleste, è di grande fattura anche la doppietta nel 5-0 all'Udinese (dedicata alla figlia, Camilla, che l'aveva fatto diventare per la prima volta padre pochi giorni prima) e il colpo di testa alla Sampdoria (1-0).

Nella stagione 2007-2008 ricopre il ruolo di titolare al fianco del macedone Goran Pandev e disputa la Champions League, anche grazie a due suoi goal segnati alla Dinamo Bucarest nel 3° turno preliminare di qualificazione. Più avanti nel torneo mette a segno una doppietta al Werder Brema ma fallisce ben tre calci di rigore (con Dinamo Bucarest, Werder e Real Madrid).

Nonostante l'opaco inizio di campionato della squadra di Delio Rossi realizza 14 reti, di cui alcune di pregevole fattura, su tutte quella del 2-1 rifilata nei minuti finali alla Sampdoria. Regala l'accesso alle semifinale di Coppa Italia alla Lazio mettendo a segno il gol dell'1-2 alla Fiorentina. Il 20 febbraio 2008 rinnova il contratto legandosi per altri 5 anni alla società del presidente Lotito, praticamente fino a fine carriera. Nel corso della stagione 2007-2008 ha raggiunto la doppia cifra nella classifica marcatori per il quinto anno consecutivo. Il 19 marzo 2008 vince il suo terzo derby e segna su rigore il 4° gol nella stracittadina. A causa dell'infortunio di Luciano Zauri, Rocchi scende spesso in campo con la fascia da capitano. Nella serata del 17 luglio la Lazio cede in prestito Zauri alla Fiorentina e di conseguenza Rocchi diventa capitano della Lazio e chiude l'annata, così come il compagno di reparto Pandev, con un bottino di 19 reti messe a segno.

Viene convocato dalla Nazionale in occasione delle Olimpiadi di Pechino. Durante Corea del Sud-Italia, dopo aver segnato il gol del momentaneo 2-0, Rocchi si infortuna gravemente. È costretto a saltare le prime 8 gare stagionali della Lazio (sei di campionato e due di Coppa Italia) e al suo rientro (19 ottobre) trova la sua squadra in testa alla Serie A. Tuttavia i biancocelesti cadono 3-1 a Bologna e l'unica nota positiva e il rientro con gol del capitano. Tre settimane dopo realizza la prima doppietta stagionale (3-0 al Siena); comincia poi un periodo di cinque partite senza vittoria e senza segnare che allontanano le Aquile dalla vetta fino al gol vittoria rifilato al Palermo.

Il 3 marzo 2009 durante Lazio-Juventus 2-1 di Coppa Italia realizza il suo gol numero 80 con la maglia biancoceleste; cinque giorni dopo entra nel secondo tempo di Napoli-Lazio, realizzando la doppietta decisiva per lo 0-2 finale. Alza, in coppia con il vice-capitano Ledesma, la Coppa Italia 2008-2009, vinta ai calci di rigore nella finale contro la Sampdoria, gara in cui Rocchi tocca le 200 presenze ufficiali con la squadra capitolina.

Nell'estate del 2009 sceglie di abbandonare dopo cinque anni il numero 18 per indossare la maglia numero 9. L'8 agosto 2009, in occasione della finale di Supercoppa Italiana a Pechino, realizza la rete del 2-0: la partita finirà 2-1 per la Lazio ed il capitano può così alzare al cielo il suo secondo trofeo con la casacca biancazzurra.

Il 1 ottobre torna a segnare in Europa dopo due anni, battendo il portiere del Levski Sofia per lo 0-4 finale. Sempre in Europa League segna l'importante goal del vantaggio laziale sul Villareal al 92', la partita termina col risultato di 2-1.

Nel mese di dicembre del 2009 è stato cercato dal neo-allenatore dello Zenit San Pietroburgo, Luciano Spalletti, ma ha dichiarato di voler chiudere la carriera nella Lazio, torna quindi in gol nella prima partita del 2010, vinta il 6 gennaio contro il Livorno per 4-1 .

Nazionale

Ha giocato in Nazionale sotto la gestione del c.t. Roberto Donadoni. Ha esordito a 28 anni, nella partita amichevole Italia-Croazia (0-2) del 16 agosto 2006 (prima partita dopo la vittoria dei Mondiali 2006, dove non giocò nessun campione del Mondo ad eccezione del portiere Marco Amelia). Successivamente Donadoni lo ha schierato all'Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo in amichevole contro la Turchia e, a distanza di quasi un anno dalla prima convocazione, nella trasferta a Tórshavn contro la Nazionale di calcio delle Isole Fær Øer nelle qualificazioni all'Europeo 2008.

Nel 2008 viene convocato da Pierluigi Casiraghi nella Nazionale Olimpica per partecipare alle Olimpiadi di Pechino come unico fuoriquota del gruppo azzurro. In questo torneo segna un gol contro la Corea del Sud, ma si procura una microfrattura al perone che lo costringe ad abbandonare la competizione dopo la seconda partita del girone. Il giocatore confesserà in lacrime di aver voluto giocare nonostante un dolore al piede, e che l'aver dovuto lasciare il torneo olimpico gli ha causato una grande tristezza. Verrà successivamente sostituito dalla riserva Antonio Candreva.

 

Pagina creata da Simeone con la collaborazione di zarate
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