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Simone Inzaghi, Miglior Marcatore Nelle Competizioni Europee Della Lazio
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Simone Inzaghi, Miglior Marcatore Nelle Competizioni Europee Della Lazio
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Simone Inzaghi
Piacenza, 5 aprile 1976
allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante. Attualmente è alla guida della squadra Allievi Regionali della Lazio.
Club
Gli inizi
Cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città, il Piacenza, a 18 anni viene mandato in prestito al Carpi in Serie C1 dove trova poco spazio (9 presenze senza gol).
Nei due anni successivi il Piacenza lo manda ancora a farsi le ossa in giro per l'Italia: nella stagione 1995-1996 è al Novara in Serie C2 con cui riesce a giocare con continuità segnando anche 4 gol. Nel 1996-1997 figura nella rosa del Lumezzane, sempre in Serie C2, con cui colleziona 23 presenze e 6 gol. La stagione successiva (1997-1998) viene prestato in Serie C1 al Brescello (21 presenze, 10 gol), poi nell'estate 1998 torna al Piacenza, che gli offre un'opportunità in Serie A.
Piacenza
Il Piacenza nella stagione 1998-1999 ha in lui il terminale del gioco offensivo. Inzaghi va subito in gol alla prima giornata di campionato contro la Lazio. Alla fine del torneo i suoi gol saranno 15 (settimo marcatore del campionato) e il Piacenza riuscirà all'ultima giornata ad ottenere la salvezza. Nell'estate del 1999 passa alla Lazio.
Lazio
Stagione 1999-2000
Alla Lazio Inzaghi si ritrova in squadra con Alessandro Nesta, Juan Sebastian Veron, Pavel Nedved, Roberto Mancini e Marcelo Salas, riuscendo a ritagliarsi uno spazio importante nella squadra in virtù anche del massiccio turn-over che il tecnico laziale Sven Goran Eriksson attua visti i molteplici impegni tra campionato, Coppa Italia e Champions League. È proprio in questa competizione che vive i momenti migliori della stagione: memorabile una sua quaterna contro l'Olympique Marsiglia nella quinta partita della prima fase - Girone D - di Champions League e un suo gol realizzato contro il Chelsea a Stamford Bridge che contribuisce a portare la Lazio ai quarti di finale.[1] Qui, nella partita di Valencia persa per 5-2 dai biancocelesti, Inzaghi riesce a segnare un gol e fare un'ottima prestazione.[2] Con la quaterna del 14 marzo 2000, contro il Marsiglia, ha segnato 4 gol[3] come Marco van Basten, Andrij Ševčenko, Dado Pršo, Ruud van Nistelrooy e Lionel Messi, che sono i sei giocatori ad aver realizzato una quadripletta in una partita della competizione.
In campionato totalizza 22 presenze e i suoi 7 gol non solo contribuiscono a riportare lo scudetto nella metà biancoceleste di Roma dopo 26 anni, ma gli valgono anche la convocazione in Nazionale.[4] Al termine della stagione, con 19 gol, risulta il miglior marcatore complessivo della sua squadra. Questa fu la stagione più prolifica della sua carriera alla Lazio.
La discesa, i tanti infortuni e il ritiro
Dopo la stagione 1999-2000 inizia un periodo di declino che porterà Inzaghi ai margini della squadra. Nelle quattro stagioni successive la Lazio vince una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia. Inzaghi realizza 20 gol in campionato dal 2000 al 2004.
Nel gennaio 2005 va in prestito alla Sampdoria, collezionando 5 presenze. Dall'estate di quell'anno è di nuovo alla Lazio, riserva di Tommaso Rocchi e Goran Pandev.
Il 26 agosto 2007 pareva fatto l'accordo per la cessione in prestito al Cagliari,[5] ma il giorno successivo emersero delle difficoltà pare di tipo tecnico[6] e dunque il passaggio della punta in Sardegna saltò.[7] Il giorno dopo invece firma un contratto con l'Atalanta, che prende in prestito il giocatore, pagandone lo stipendio (950.000 €) a metà con la Lazio, che rimane la detentrice del cartellino.[senza fonte] Con gli orobici scende in campo 19 volte senza mai segnare.
Rientrerà ancora alla Lazio dopo la scadenza del prestito. Dopo 46 presenze senza andare a segno, torna al gol il 4 ottobre 2008 all'89' della gara interna contro il Lecce, siglando la rete del pareggio, la prima dopo più di quattro anni di digiuno (ultima rete il 18 settembre 2004).[8] Le reti in Serie A diventano 43 in 184 partite. Nella stagione 2008-2009 vince con la Lazio la Coppa Italia ai rigori contro la Sampdoria. Nella stagione 2009-2010 viene convocato dal nuovo allenatore della Lazio per la finale della Supercoppa Italiana vinta contro l'Inter a Pechino.
Il 22 maggio 2010 annuncia la rescissione, con un anno di anticipo, del suo contratto con la Lazio, rimanendo comunque nell'ambiente laziale, stavolta in veste di allenatore degli Allievi Regionali.[9]
Con 20 reti è il massimo realizzatore della Lazio nelle competizioni europee; inoltre, è il decimo bomber di sempre della Lazio, con un totale di 55 reti in competizioni ufficiali.
Nazionale
Il commissario tecnico Dino Zoff lo convoca in azzurro per l'amichevole del 29 marzo 2000 contro la Spagna a Barcellona, persa dall'Italia per 2-0. Inzaghi entra al 60' al posto di Stefano Fiore e va a formare il duo d'attacco insieme al fratello Filippo.[4] Dopo questa partita giocherà altre due partite in Nazionale sotto la guida di Giovanni Trapattoni.
