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Sergio Floccari

Sergio Floccari

Sergio Floccari (Vibo Valentia, 12 novembre 1981) è un calciatore italiano, attaccante della Lazio.

Carriera

Inizi

Dopo aver mosso i primissimi passi nella squadra del suo paese, Nicotera (anche se le sue origini sono reggine, difatti il padre e tutti i parenti di Floccari sono di Reggio Calabria) e nelle formazioni giovanili del Catanzaro ha iniziato la sua vera e propria carriera da calciatore militando in compagini di Serie D e C, come Avezzano, Montebelluna, Mestre e Faenza, dove esplode sotto la guida di Carlo Regno, attuale vice del tecnico romagnolo Davide Ballardini. Notato da alcuni osservatori, compie il salto di qualità trasferendosi al Genoa, dove però non riesce a sfondare.

Rimini e Messina

Viste le difficoltà incontrate al suo arrivo a Genova, Floccari decide di intraprende le avventure al Rimini eppoi al Messina. Nella stagione 2005-2006, la prima disputata in Serie A, realizza 3 gol, due dei quali alla Juventus nella gara Messina-Juventus (2-2) del 18 febbraio 2006. L'anno successivo, pur totalizzando solamente 2 reti in 27 partite, riesce comunque a far intravedere ai tifosi messinesi le sue qualità come attaccante utile anche nel gioco di sponda, qualità che apprezza anche Bruno Giordano, all'epoca tecnico dei siciliani.

Atalanta

Nell'estate 2007 passa a titolo definitivo all'Atalanta per 1.600.000 più il cartellino del difensore Mariano Stendardo. Realizza la sua prima rete in gara ufficiale con la maglia nerazzurra a San Siro contro i campioni d'Italia in carica dell'Inter, ripetendosi nella giornata successiva in casa contro il Napoli. Il 24 febbraio 2008 realizza una doppietta che permette alla squadra di Gigi Delneri di rimontare il doppio svantaggio contro il Siena. Si ripete ancora a San Siro, questa volta contro i rossoneri del Milan, siglando una rete e contribuendo al prestigioso successo finale per 2-1 dell'Atalanta. Conclude la stagione con un gol alla sua ex-squadra, il Genoa, ottenendo un bottino totale di 8 marcature in campionato.

Nell'estate 2008 rimane ancora a Bergamo dopo essere stato molto vicino ad un trasferimento al Palermo. Nella stagione 2008-2009 è la punta di riferimento dell'attacco atalantino; in campionato mette a referto ben 12 reti, risultando il miglior realizzatore della squadra lombarda.

Genoa

L'1 luglio 2009 viene acquistato a titolo definitivo dal Genoa, formazione nella quale aveva già militato nella stagione 2002-2003. Il 13 settembre 2009 esordisce in campionato, davanti al proprio pubblico, contribuendo con una marcatura alla vittoria del Grifone per 4-1 sul Napoli.

Esordisce e segna il suo primo gol nelle Coppe Europee nella sfida del girone di Europa League tra gli spagnoli del Valencia ed il Genoa, sconfitto dagli iberici col punteggio di 3-2.

Lazio

Il 4 gennaio 2010 viene ceduto ufficialmente alla Lazio in prestito con diritto di riscatto fissato a 9,5 mln di euro. Nella società capitolina ritrova il suo vecchio maestro ai tempi del Faenza, Carlo Regno, vice-allenatore biancoceleste.

All'esordio in maglia biancoceleste, avvenuto nella gara Lazio-Livorno del 6 gennaio 2010, realizza una doppietta nel secondo tempo nel giro di sei minuti, dopo aver colpito una traversa nella prima frazione di gioco, consentendo alla formazione romana di vincere in rimonta (4-1). Nella successiva trasferta di Udine, l'attaccante calabrese va ancora in gol, il terzo in quattro giorni, portando così in vantaggio la formazione biancoceleste sull'Udinese (1-1) con un colpo di testa. Realizza il quarto gol consecutivo (in tre partite) negli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Palermo, segnando al 74' su assist di Mauro Zarate la rete del definitivo 2-0. Realizza successivamente altre 3 reti nelle seguenti 14 partite di campionato (delle quali però ne gioca "soltanto" 10), contro Sampdoria, Cagliari e Napoli. Fatale, invece, il suo errore dal dischetto il 18 aprile 2010 durante il derby capitolino con la Roma sul risultato di 1-0 per i biancocelesti, che però saranno raggiunti e superati dai giallorossi per 2-1. Tuttavia già nella giornata successiva si riscatta proprio contro la sua ex squadra, il Genoa a Marassi, segnando il gol della vittoria (1-2). L'ultimo sigillo stagionale lo mette a segno ancora ai danni dell'Udinese, sconfitta in casa delle Aquile per 3-1.

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Mauro Zárate