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- Enciclopedia della Lazio
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Néstor Fernando Muslera Micol
Néstor Fernando Muslera Micol
Néstor Fernando Muslera Micol Nando
Montevideo, 16 giugno 1986
è un calciatore uruguaiano, portiere della Lazio e della Nazionale uruguaiana.
La squadra romana lo ha acquistato per una cifra che si aggira attorno ai 3 milioni di euro. I biancocelesti avevano acquistato Juan Pablo Carrizo con l'intento di sostituire Angelo Peruzzi ritiratosi dall'attività agonistica, ma a causa di problemi legati al passaporto la Lazio ha dovuto acquistare Muslera da cui ha ereditato la maglia numero 1.
Secondo quanto dichiarato dal suo presidente Claudio Lotito, la Lazio ha dovuto battere la concorrenza di Arsenal, Benfica, Juventus e Inter per aggiudicarselo[1], facendolo così diventare il quinto uruguaiano nella storia della Lazio.
Ha esordito in Serie A il 15 settembre 2007 allo Stadio Olimpico di Roma nella partita Lazio-Empoli 0-0 (3ª giornata del campionato 2007-08). A Reggio Calabria compie un grande intervento e sembra essersi ambientato con la Serie A ma, alla sua quinta partita consecutiva però è divenuto, suo malgrado, protagonista in negativo nella partita Lazio-Milan 1-5 (7ª giornata); infatti sono sue molte responsabilità della sonora sconfitta subita dai biancazzurri all'Olimpico; solamente su uno dei gol sembra non avere molte colpe.
A seguito di questa prova negativa viene relegato in panchina in Serie A, mentre torna titolare nella Coppa Italia, dove viene schierato sia contro il Napoli che contro la Fiorentina, disputando delle buone partite e dimostrando di avere un ampio margine di miglioramento. Salva la qualificazione contro il Napoli con un grande intervento nel finale, quando devia sulla traversa il tiro che avrebbe portato le squadre ai supplementari.
Alla 32ª giornata del campionato (6 aprile 2008) viene riprovato titolare in Parma-Lazio 2-2; anche se l'uruguaiano incassa due reti, fa una buona partita compiendo due parate non molto facili. Viene di nuovo utilizzato nel turno di campionato successivo Lazio-Siena ed è nuovamente protagonista di una clamorosa papera che fissa il risultato sull'1-1 all' 88'. Il tecnico della Lazio, Delio Rossi, lo relega per le due partite successive in panchina affidando la porta laziale al veterano Marco Ballotta di 44 anni, per poi schierarlo nuovamente titolare nella 36esima giornata, in casa contro il Palermo, gara in cui ha parato un rigore calciato da Amauri.
Nella stagione 2008-2009 arriva alla Lazio il portiere argentino Carrizo dopo i problemi di passaporto: Muslera gli cede il numero 1, per indossare l'86 (suo anno di nascita) e fare da secondo portiere.[2] Tuttavia, Carrizo non offre grandi prestazioni, e ciò spinge Delio Rossi a riprovare il portiere uruguaiano nella gara di gennaio 2009 contro la Sampdoria dove para anche un rigore.[3] Da qui Castorino, come lo hanno soprannominato i tifosi, migliora di partita in partita. Tra tutte ricordiamo le tre sfide fuori casa contro il Napoli dove compie vari interventi decisivi, il Genoa dove fa una gran partita e mette in cassaforte la finale di Coppa Italia superandosi più volte contro la Juventus in semifinale. È più volte chiamato in causa anche nel suo primo accesissimo derby contro la Roma dove si comporta benissimo contribuendo alla vittoria della Lazio.
Muslera durante un allenamento con la Nazionale dell'Uruguay.
Arriva poi il 13 maggio 2009 la sua serata da protagonista, la finale di Coppa Italia tra Lazio e Sampdoria si protrae fino ai calci di rigore, Muslera ne para uno a Cassano ed uno a Campagnaro e porta la Lazio a vincere la quinta Coppa Italia della sua storia.
Anche la stagione successiva vede il giovane uruguagio autore di grandi prestazioni. Da ricordare quella nella finale di Supercoppa Italiana contro l'Inter, dove grazie a lui la Lazio si aggiudica la partita per 2-1 e di conseguenza anche la Supercoppa. Il 20 agosto esordisce in una partita europea, giocando Lazio-Elfsborg 3-0, prima gara della stagione di Europa League.
