Lazio Registrati GRATIS nella web dei tifosi della Lazio.

Vincono Milan e Lazio, oggi tocca a Napoli, Roma e Inter

Pubblica notizia

Vincono Milan e Lazio, oggi tocca a Napoli, Roma e Inter NOTIZIA

Tornare
labellavita Da labellavita

il 30-01-2011 alle 12:27

1 VOTI

Alle 12,30 Brescia-Chievo. I rossoneri espugnano Catania. Lazio-Fiorentina 2-0. Tre punti a Catania per il Milan, tre all'Olimpico contro una evanescente Fiorentina, per la Lazio. Si muove velocemente il vertice della classifica. Oggi tocca alle dirette inseguitrici. Si parte - alla 12,30 - con l'anticipo dell'ora di pranzo: di fronte Brescia e Chievo al Rigamonti. Poi alle 15 ben sei partite: Bologna-Roma, Cagliari-Bari, Genoa-Parma, Inter-Palermo, Lecce-Cesena e Napoli-Sampdoria. Il posticipo delle 20,45, infine, vede di fronte Juventus e Udinese all'Olimpico di Torino.   La classifica della serie A Milan 47
Napoli e Lazio 40
Roma 38
Inter* e Juve 35
Palermo 34
Udinese 33
Samp* 27
Cagliari 26
Fiorentina*, Parma e Bologna (-3) 25
Chievo e Genoa* 24
Catania 22
Lecce 20
Cesena 19
Brescia 18
Bari 14   * una partita in meno  ** Lazio, Fiorentina, Catania e Milan una partita in più Milan: missione compiuta a Catania Missione compiuta. Allegri conquista i 3 punti che voleva a Catania, pur giocando per mezz'ora in dieci. E vince per 2 a 0 contro la squadra di Simeone apparsa in piena involuzione. Raddoppia Ibrahimovic a 5 minuti dalla fine. Il Milan dimostra di avere un attacco spaventoso. Il Catania, in undici contro dieci, subisce il secondo gol da un'iniziativa di Robinho che crossa da destra. Ibra anticipa Spolli e segna il gol del 2 a 0. Il Catania ha licenziato Giampaolo perché la squadra non offriva prestazioni convincenti. Ma Simeone ha perso due partite su due, compresa quella di satsera in casa, dove la squadra ha raccolto quasi tutti i suoi punti. Quanto al Milan ha cominciato a vincere quando è rimasto con un giocatore in meno. E questo la dice lunga sulla sua forza.     Il primo gol in svantaggio numerico Il Milan, da pochi minuti in 10 per l'espulsione di Van Bommel, riesce a passare in vantaggio a Catania poco prima del 60°. Il gol nasce da una punizione potente di Ibrahimovic, che Andujar riesce a malapena a respingere. Arriva Robinho e segna. A questo punto Allegri decide di coprirsi. Fa uscire Cassano e mette dentro Oddo. Il Catania, che comunque ha un uomo in più, si butta in avanti per raggiungere il pareggio, ma al 75° è ancora in vantaggio il Milan. Ambrosini non ce la fa e Allegri lo sostituisce con Jankulosky.     Nessun gol alla fine del primo tempo Nessun gol tra Catania e Milan alla fine del primo tempo. Nella prima parte è più effervescente il gioco della squadra di Simeone, ma verso la fine del tempo gli uomini di Allegri spingono maggiormente a caccia dei 3 punti. La migliore occasione è per Cassano al 44°, ma Andujar sventa il pericolo. L'arbitro Tagliavento sventola cartellini gialli, che colpiscono soprattutto i rossoneri, che finiscono il tempo con 3 ammoniti: Merkel, Van Bommel e Yepes. Un solo cartellino giallo per il Catania e tocca a Spolli.     Al 55° espulso Van Bommel E i cartellini gialli di Tagliavento fanno una vittima tra i rossoneri dopo 10 minuti dall'inizio del secondo tempo. Van Bommel alla sua prima partita nel campionato italiano, viene raggiunto, infatti, da un secondo giallo e finisce anzitempo la partita. La seconda ammonizione appare troppo severa e farà certamente discutere nel dopo-partita. Inizio molto vivace al Massimino Vanno a mille Catania e Milan nel posticipo in notturna del sabato. In particolare gli attaccanti catanesi si fanno vedere dalle parti di Abbiati, a partire da Mixi Lopez e Mascara. Ma anche nel Milan sono vivacissimi (e pericolosi) Robinho, Ibrahimovic e Cassano. Le squadre si temono, ma si affrontano a viso aperto. La partita resta, comunque, in equilibrio e al 25° è ancora sullo 0 a 0. L'azione più pericolosa per il Milan al 44°. Ibra dà una palla a Cassano che, da 4 metri, deve solo depositarla in porta. Ma il tiro di FantAntonio è respinto da Andujar, che esce tempestivamente. Nel Catania si infortuna Carboni, entra Pesci.      Simeone alla prima in casa Il Catania, sulla cui panchina dopo Giampaolo è arrivato Simeone (alla prima partita in casa) ha conquistato nel suo stadio quasi tutti i suoi punti (19 su 22) e quindi è un osso duro per i rossoneri, che si presentano con una formazione che lo stesso Allegri ha definito "incasinata". Si sa che il neo acquisto Van Bommel, farà il suo esordio in campionato davanti alla difesa, in una posizione da vice-Pirlo. In avanti l'allenatore del Milan ha scelto Robinho (non Pato), Ibra e Cassano. I rossoneri vogliono uscire da Catania con i 3 punti.   La Lazio torna a vincere La Lazio torna a vincere. Con una doppietta di Libor Kozak batte la Fiorentina e torna a muovere passi importanti nella zona alta della classifica. I viola rimediano, invece, l'ennesima sconfitta esterna della stagione e continuano a stupire per la pochezza del loro gioco. Neppure un'occasione da gol nell'arco dei 90 minuti. Eppure hanno un attaccante che in tanti vorrebbero come Gilardino. Ma non riescono a sfruttarne le indiscusse qualità. Alle 20,45 Catania-Milan completa gli anticipi del sabato.     La doppietta di Kozak segna la svolta Dopo un primo tempo senza occasioni da gol, Lazio e Fiorentina tornano sul terreno di gioco dell'Olimpico intenzionate a spezzare l'equilibrio (e la noita) della partita del sabato pomeriggio. Ma gli errori sono troppi e il match non decolla. Entrambe le squadre attendono, comunque, l'errore dell'altra per imprimere una svolta alla partita Il rigore che sblocca la partita E l'occasione arriva al 67°, per un fallo di Koldrup su Kozak (nella foto). Rigore netto. Sul dischetto va lo stesso Kozac che spiazza completamente il portiere della Fiorentina, Cerci. Lazio-Fiorentina 1-0. Mihajlovic toglie subito Cerci e manda in campo Babacar, a fare da seconda punta assieme a Gilardino.   Kozak, doppietta in pochi minuti E al 73° Kozac si ripete: da Sculli un cross per la testa di Kozak che, libero davanti a Boruc, colpisce senza sbagliare: 2 a 0 per i padroni di casa. Proprio Libor Kozak era stato al centro dell'interesse della Fiorentina. Ma Lotito non aveva voluto venderlo e, a quanto pare, ha fatto bene. Mihajlovic decide di mandare in campo anche il neo-acquisto Berhami, arrivato dall'Inghilterra, ma che è stato laziale per 3 anni. E i suoi ex tifosi lo fischiano sonoramente.     Lazio: due infortunati nel primo tempo Finisce 0 a 0, all'Olimpico di Roma, il primo tempo fra Lazio e Fiorentina. Ma la squadra di Reja è sfortunata. L'allenatore deve effettuare, infatti, già nei primi 45 minuti due delle tre sostituzioni possibili: escono prima Diakité e poi Floccari, tutti e due infortunati. Sul finire del tempo gran pressione intorno all'arbitro De Marco per un'ammonizione a Rocchi per proteste. Il giocatore voleva una punzione a favore, che l'aritro non gli ha concesso. E in cambio ha ottenuto, invece, un cartellino giallo.       Lazio all'attacco nei primi minuti Reduce dalla discussa sconfitta di Bologna, la Lazio inizia in pressing la sua sfida del sabato pomeriggio contro la Fiorentina all'Olimpico di Roma. E la prima occasione è per Floccari, che al 5° indirizza un tiro forte e teso nella porta dei viola. Ma Boruc sventa in angolo. La squadra di Reja continua, comunque, a mantenere il controllo del gioco. Il presidente Lotito, alla vigilia del match, ha escluso ai microfoni di SkySport 24 nel modo più assoluto l'intenzione di vendere l'inquieto Zarate.   Al 10° infortunio a Diakité Al 10° si infortuna Diakité e Reja è costretto a giocarsi prestissimo la carta della prima sostituzione. Al suo posto entra Guglielmo Stendardo.
Col passare dei minuti la Fiorentina guadagna campo e ottiene anche un paio di punizioni in zona d'attacco sulle quali cerca di farsi largo Gilardino. Ma l'occasione più pericolosa è ancora della Lazio: al 25° cross di Mauri per Kozak, a due metri dalla porta. Ma Gulan, con un buon recupero difensivo, sventa il pericolo.

Al 36° esce anche Floccari La partita, per la Lazio, sembra segnata dagli infortunio. Al 36° è costrettoa uscire Floccari, per un problema al ginocchio. L'attaccante, con 6 gol, è il più prolifico della Lazio. Squalificato Zarate per la rissa di Bologna, al suo posto entra Sculli, anche lui quest'anno spesso alle prese con infortuni vari. Muslera, intanto, su tiro di Cerci, effettua la prima parata importante della partita. Ma al 40° è Boruc a dire no a Gonzales. Ci mette i pugni, la parata non è bellissima, ma è efficace.

Notizia senza foto :(

Vuoi partecipare a questa sezione?

- Se sei già membro, entra / loggati.

Ti sei dimenticato la Password?

Se ancora non ti sei registrato nel volalazio.it:

Registrati GRATIS