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Verso Lazio-Chievo: torna Konko e difesa a 4
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ROMA – Torna Konko, torna la difesa a quattro, torna il rombo contro il Chievo. Reja ha recuperato l’esterno francese, ieri si è allenato regolarmente, domani sera si riprenderà il posto a destra, ha saltato le ultime tre partite. Al centro della difesa dovrebbero giocare Dias e Biava, in questo modo rifiaterebbe Diakitè, a sinistra ci sarà Radu. Straordinari per Gonzalez, Ledesma e Lulic a centrocampo. Si rivedrà Hernanes dall’inizio, sarà il trequartista, scorterà Klose e Cisse. La Lazio A centrocampo spazio a Gonzalez, Ledesma e Lulic. Matuzalem non è ancora al top, ieri sera nuovi controlli ieri ha disputato una partitella, dopo uno scontro di gioco siparietto tra Biava e Cavanda, è rientrato tutto. Il gruppo si allenerà alle 15.30 e poi andrà in ritiro.
IL BOLLETTINO – Reja ha le idee chiare, ma deve sempre fare i conti con l’emergenza a centrocampo. Il tecnico sperava di portare Matuzalem in panchina, i programmi rischiano di saltare. Il brasiliano non sta ancora bene, ieri a sorpresa ha svolto lavoro differenziato e in serata è stato sottoposto a nuovi controlli alla Paideia (non sono state comunicate notizie sulle sue condizioni). E’ reduce da due stiramenti, potrebbe essere risparmiato per precauzione. Domenica si è accomodato in tribuna, era stato convocato dopo un mese, ma lo staff tecnico ha preferito tenerlo ancora a riposo. Contro il Chievo saranno risparmiati Rocchi e Sculli, nel posticipo hanno rimediato due contusioni, non dovrebbe trattarsi di nulla di grave, la presenza in panchina sembra assicurata. Il capitano ha riportato «una contusione nella parte esterna della gamba destra. Giuseppe Sculli ha riportato una contusione al primo dito del piede destro», ha informato il bollettino medico diramato dalla società. Brocchi spera di rientrare per Siena-Lazio del 7 gennaio (prosegue il protocollo terapeutico), soffre a causa di un’infiammazione all’avampiede destro, gli è stato applicato un plantare. Sono tornati ad allenarsi in gruppo Stendardo e Del Nero, sta molto meglio anche Zauri, sta anticipando i tempi del rientro.
L’ANALISI – Reja parlerà oggi in conferenza stampa, ieri ha anticipato alcuni temi della sfida contro il Chievo e ha analizzato la prestazione di domenica sera. Ecco cosa non ha funzionato: «Nel primo tempo siamo stati titubanti, non dovevamo pressare così in alto, qualche errore lo abbiamo commesso. Nella seconda fase siamo andati bene, è stato un peccato non aver chiuso la gara. Abbiamo avuto un paio di palle con Klose ed Hernanes, hanno fatto bene Sculli e Lulic. Nel calcio ci sono gli episodi, a volte vanno bene e a volte male. L’Udinese ha dimostrato di essere una buona squadra e con l’ingresso di Di Natale ha fatto ancora meglio. Avrei preferito averlo in campo dall’inizio perché eravamo più freschi». Cavanda è stato bocciato nell’intervallo e Reja l’ha rincuorato. Con Armero in campo o no, il tecnico avrebbe comunque scelto il 3-5-2: «Avremmo giocato comunque così. Cavanda aveva fatto bene mercoledì contro lo Sporting Lisbona, con l’Udinese era un po’ preoccupato, non ha dimostrato la solita personalità. Ho visto comunque un’ottima Lazio, meritavamo una sorte migliore. In certe occasioni abbiamo ottenuto tanto meritando di meno, ieri è successo il contrario».
IL MODULO – Reja ha confermato il ritorno alla difesa a quattro, col modulo a tre la squadra ha beccato qualche gol in più. La condizione fisica della Lazio lo soddisfa, nonostante gli impegni multipli e le assenze i biancocelesti hanno retto l’impatto: «Siamo abituati a giocare a quattro dietro. Abbiamo commesso un errore nell’occasione del vantaggio dell’Udinese, Cavanda ha perso Pasquale e si è trovato tutto solo per crossare. Ci sono stati degli errori anche sul secondo gol, ma Di Natale è così, gioca sempre al limite, va 3-4 volte in fuorigioco e quando lo molli non ti perdona. Non posso dire nulla alla squadra, fino al 93’ abbiamo tenuto benissimo, non credevo potessimo avere quella continuità».
SS Lazio
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