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Verso il Napoli: fuori Dias, Reja pensa alla difesa a tre
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FORMELLO - Andrè Dias s’è arreso. Per essere precisi, lo hanno bloccato Reja e lo staff medico. Il brasiliano avrebbe voluto giocare a Napoli, ma i rischi di una ricaduta sarebbero stati elevati e la Lazio non può permettersi altri infortuni. Lo stop muscolare al polpaccio destro non è stato ancora superato, come hanno rivelato gli esami clinici eseguiti alla Paideia. La conferma del 4-3-1-2 non è scontata, la Lazio potrebbe adottare alcuni accorgimenti per sfidare il Napoli sulle fasce. Sta meglio Dias, ma non così tanto da scendere in campo. Reja spera di poterlo impiegare sabato prossimo con la Juventus: ci sono buone possibilità, non ancora la certezza, figuriamoci se poteva giocare al San Paolo. Con moderata cautela si può considerare Biava quasi recuperato, ma soltanto oggi tornerà a lavorare con il gruppo. Ieri ha forzato e l’esito del provino atletico è stato positivo, ma niente partitella. Lo stopper lombardo s’era fatto male con il Catania e ha avuto una ricaduta prima del Parma: verrà recuperato per i capelli, quasi in extremis. E il ritmo della partita è un’altra cosa. L’infermeria ieri ha registrato l’ingresso di Tommaso Rocchi per un attacco influenzale, che dovrebbe essere smaltito in poche ore.
SVOLTA - Le grandi preoccupazioni di Reja riguardano la difesa, perché manca un pilastro come Dias e non ci sono totali certezze sulla tenuta di Biava. Stankevicius è uscito di scena dopo l’errore con il Catania e un infortunio muscolare, Stendardo non gioca una partita ufficiale dalla passata stagione. Ecco perché Reja, unendo le condizioni d’emergenza alla disposizione del Napoli, fortissimo sulle fasce, sta pensando a diverse soluzioni tattiche, contemplando anche l’ipotesi di un ritorno occasionale al 3-5-2. A favore della difesa a tre spingono alcune considerazioni e le caratteristiche di Konko e Lulic, adatta per contrastare Dossena (o Zuniga) e Maggio e ripartire a sostegno dell’attacco. La difesa a tre permetterebbe anche a Reja di recuperare Radu accanto a Diakitè e inserire un centrale (Biava o Stendardo o Stankevicius). Il cambio tattico gli imporrebbe di sacrificare un mediano, ma accanto a Brocchi e Ledesma potrebbe recuperare Hernanes: nel ruolo di mezz’ala sinistra sarebbe coperto e affiancato da Lulic e Ledesma con Radu alle sue spalle. La controindicazione della difesa a tre, che in parte fa dubitare Reja, riguarda la mancanza di allenamenti: solo oggi e domani potrebbe essere provata, ci sarebbero dei rischi relativi agli automatismi e non c’è tempo sufficiente per stravolgere così tanto la formazione in una partita assai delicata.
VARIANTI - Ovviamente c’è il consueto 4-3-1-2. Biava prenderebbe il posto di Dias, Lulic favorito su Gonzalez per completare la linea di centrocampo. Ma ci sono anche altre due possibilità. Per esempio il 4-3-2-1 oppure il 4-2-3-1 con Lulic alto a sinistra, davanti a Radu, e Cisse in partenza dalla fascia destra per infilarsi negli spazi concessi tra Aronica e l’esterno sinistro del Napoli. La formula diventerebbe quasi scontata nel malaugurato caso in cui Reja dovesse perdere Klose per la contusione riportata durante Germania-Olanda.
Edy Reja
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