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Reja: "Ringraziamo Bizzarri per non aver perso"
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ROMA – Finisce con un pareggio a reti bianche che sa tanto di punto guadagnato al termine di una partita in cui il Chievo ha sfiorato a più riprese e che solo nel secondo tempo ha visto un tentativo della Lazio di fare capolino in avanti. Colpa della fatica accumulata in questi mesi secondo il tecnico goriziano che ha così analizzato la partita in conferenza stampa: «Analisi di oggi direi non certamente positiva. La testa era quella di andare, ma le gambe non venivano dietro. La squadra era senza benzina, e forse per quanto riguarda l’intensità una delle peggiori che la Lazio abbia mai fatto e mi dispiace soprattutto per ragazzi e per i tifosi. Almeno in una di queste due partite si pensava di vincere ma giocando ogni tre giorni sempre più o meno con gli stessi è difficile chiedere intensità. Oggi ne ho cambiati 4/5, ma soprattutto in difesa quando si rientra da un infortunio non si può essere subito in condizione. È stata una prova opaca e grande parte de merito di non aver perso va a Bizzarri che ha avuto una serata strepitosa che ha fatto almeno 4 parate determinanti e potevamo anche perderla questa partita. Ho provato a dare più dinamismo nel secondo tempo ma non è bastato. Nell’ultimo quarto d’ora abbiamo provato a metter palle alte per sbloccare il risultato ma non ci siamo riusciti. Occasioni da rete ne ha sicuramente avute di più il Chievo, una squadra in forma che sta bene fisicamente e in campo. Avevano giocato anche loro infrasettimanalmente, ma un giorno prima. Benedetta questa sosta e spero di recuperare qualche elemento per poter dare il cambio».
LE BRUTTE PROVE DI HERNANES E CISSE – Assenti ingiustificati di giornata sono stati il brasiliano Hernanes e l’attaccante francese Cisse che non sono riusciti a incidere sulla partita e che anzi sono stati autori di prove inconsistenti. Reja non ha voluto colpevolizzare nessuno, a partire dal Profeta: «Hernanes era partito così così e si stava riprendendo perché aveva avuto tre, quattro partite di buon livello. Non so se sta pagando il sistema di gioco, visto che dietro ha meno spazi. Sono tutte situazioni da valutare. C’è da dire in questo campionato qui adesso lo conoscono e raddoppiano le marcature. Dovrà cercare di migliorare e defilarsi sulle corsie laterali perché centralmente se ne salta uno poi trova il raddoppio. Mi auguro che possa riprendere la strada perché è un campione, ha mezzi e può darci una grossa mano». Stesso discorso per Cisse, sul quale si deve assolutamente continuare a puntare: «Cisse? Noi stasera avevamo delle difficoltà in avanti perché non riuscivamo a fare certi movimenti e se non ci siamo riusciti sicuramente non è colpa di Cisse perché di palloni giocabili non ne ha avuti tanti. Ho provato a mettere un giocatore con caratteristiche diverse come Rocchi che riesce a tagliare di più gli spazi. Sul mercato? No assolutamente, noi non opereremo in questa zona del campo perché siamo ampiamente coperti».
MANCANZA DI INTENSITA’ – La Lazio non è riuscita ad entrare mai in partita, e grande merito va dato anche alla prestazione di un Chievo invece molto dinamico: «Noi abbiamo giocato con l’Udinese con grande intensità per 90’ minuti creando opportunità e ottime trame di gioco. Considerando la partita di oggi abbiamo dato tutto, non puoi dare un giudizio a una gara come questa. Occasioni non ci sono state, abbiamo fatto qualche cross dal fondo e passaggi sbagliati in fase di impostazione. Noi la freschezza non l’avevamo e oggi abbiamo pagato dal punto di vista fisico. La Lazio fa dell’intensità la sua caratteristica principale e quando questa viene meno va in difficoltà. Non potevo chiedere ai ragazzi di dare di più, quelli del Chievo arrivavano sempre prima di noi, e in molte occasioni hanno avuto l’opportunità di segnare. Ricordo quando si è mangiato un gol Pellissier, e anche l’occasione su cui c’era un fallo su Radu troppo evidente. In genere ci sono stati tanti falli, trai cui una brutta entrata di Hetemaj. Non mi è piaciuto molto l’arbitraggio ma non è stato determinante ai fini del risultato. Mi sembra sia stato un po’ leggero come e mi sento di dare questo giudizio». Il Chievo ha dimostrato da subito di voler fare la partita schierandosi all’Olimpico con un inaspettato 4-3-3, anche se Reja non è proprio dello stesso giudizio: «Non era propriamente un 4-3-3 perché Thereau giocava dietro le punte. Lo sapevo perché Di Carlo lo aveva già fatto altre volte. Si vede che ha capito che la Lazio era sulle gambe e ci ha provato, poi in mezzo c’era quel Bradley che ha grande dinamismo, grande corsa e ci è passato sopra. Come avevo detto alla vigilia Di Carlo ha dimostrato di impostare molto bene la gara. Paloschi e Pellissier attaccano bene gli spazi e complimenti al Chievo che però già da molte partite aveva dimostrato di stare bene».
I GIOVANI E IL MERCATO – A una squadra senza brillantezza e con pochi ricambi, forse avrebbero potuto dare una mano i ragazzi della Primavera di Bollini che con la loro “fame” e soprattutto con il loro fiato avrebbero potuto garantire maggiore corsa: «Sono tutte considerazioni da fare, forse freschezza ci serviva. Onazi non sta bene è da un mese praticamente che sta fuori, Zampa è un mediano stile Cana per intenderci e io ho bisogno di mezzale. Le nostre sono Lulic e Gonzalez che non sono mezzale ma sono esterni, come ho poi li ho messi nel secondo tempo. Ho cercato di prendere un certo equilibrio sfruttando le situazioni in fase offensiva. Dal punto di vista individuale non abbiamo fatto una grande prestazione ma quando hai così tanti giocatori fuori condizione sono queste le partite che vengono fuori. Siamo stati anche fortunati perché quando capitano in genere perdi». Non vuole parlare di mercato però Reja, anche se un regalino per Natale non sarebbe certamente disdegnato: «Io vorrei recuperare tutti prima di pensare al mercato. Se guardiamo gli elementi in rosa davanti le punte ce le ho, in mezzo al campo con Matuzalem e Brocchi le alternative avrei potuto averle. Mauri è chiaro che non ce l’ho più perché era l’unico che poteva farmi cambiare o spostare la parte tattica e purtroppo non c’è più. Come ho già detto se ci saranno opportunità il presidente è a disposizione. Spero che qualche giocatore che non ha raggiunto ancora i livelli che conosciamo, con il nuovo anno possa darci qualche qualità in più, perché abbiamo bisogno di avere tutti al massimo livello».
Lazio-Chievo 0-0
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