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Le 7 virtù di Marchetti
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ROMA - Quel tuffo sul tiro assassino di Lavezzi al minuto 94 andando a prendere il pallone nell’angolino è la fotografia del ritorno di Federico Marchetti, ex vice di Buffon al Mondiale in Sudafrica, fermo un anno a causa del mobbing di Cellino, acquistato in estate dalla Lazio per sostituire Muslera. Il portiere di Bassano del Grappa è in crescita esponenziale, ha avuto bisogno di un breve rodaggio, necessario dopo dodici mesi di stop, s’è riproposto alla grande. Una parata dietro l’altra, proprio come è successo sabato sera a San Paolo, quando ha aggiunto un altro punto alla classifica della Lazio e tutti sono andati ad abbracciarlo e ringraziarlo. Marchetti ha allungato la propria imbattibilità a 387 minuti tra Europa League e campionato. L’ultimo gol lo ha preso con il Catania allo stadio Olimpico, poi ha messo in fila quattro partite consecutive (Cagliari, Zurigo, Parma e Napoli) senza raccogliere il pallone in fondo alla rete. Sta lavorando con l’obiettivo di convincere il ct Prandelli e riconquistare la nazionale persa dopo il Mondiale 2010. Ha scelto la Lazio perché gli era stato garantito un posto da titolare che non avrebbe avuto al Milan. Sabato sfiderà Gigi Buffon, suo vecchio amico. Un altro confronto in chiave azzurra e non solo.
ALLENAMENTO - Una stagione di inattività, di soli allenamenti e appena sei presenze nel campionato Primavera con il Cagliari, rappresentavano la maggiore incognita per Federico Marchetti, il cui valore certo non poteva essere discusso, quando lo ha acquistato la Lazio. Ci voleva soltanto tempo, andava atteso con pazienza. Il portiere di Bassano del Grappa ci ha messo il talento naturale, un fisico esplosivo, la personalità. La Lazio ha gestito bene il suo rientro. Prima decisione di Reja: niente turnover tra i pali, Marchetti titolare in campionato e in Europa per riabituarsi in fretta alle partite. La strategia del preparatore Grigioni: allenamenti ad altissima intensità. Un lavoro massacrante iniziato già dai primi giorni di ritiro ad Auronzo. Tutto o quasi svolto sul campo. Un tuffo dietro l’altro tra i pali, un bombardamento di palloni con le sagome e senza, con i tubi di ferro appoggiati per terra, davanti alla porta, per creare le deviazioni e traiettorie imprevedibili. Questi sono gli allenamenti di Marchetti: mirati per sviluppare reattività ed esplosività muscolare. Tutto a “carico naturale”, riducendo il lavoro di potenziamento in palestra: l’ha ridotto rispetto al passato e ne sta traendo profondi benifici.
QUALITA’ - Uno dei sistemi scelti e seguiti per addestrare un portiere è lavorare sulle sue qualità fisiche o tecniche con l’obiettivo di esaltarne i punti di forza. Si allena il talento, la predisposizione naturale. I difetti si correggono di conseguenza e mai senza dimenticare quali sono i fondamentali che riescono meglio. Solo se si fanno bene certe cose, si migliorano altre. Il segreto è non sgretolare le certezze, la fiducia nei propri mezzi. Federico Marchetti, per esempio, possiede un fisico straordinario ed è un portiere che eccelle per reattività tra i pali, dimostra esplosività nel guizzo felino. Ecco perché ha bisogno di un allenamento intenso e che non rischi di addormentarlo, semmai il contrario. E poi ha coraggio, questo è il suo marchio di fabbrica. Domina l’area di rigore con personalità e determinazione, non ha paura di uscire e se può va a prendersi il pallone anche sino al limite, superando il dischetto. Si prende qualche rischio, ma fa parte del gioco. E aiuta i difensori. Questo piace a Reja, che nelle ultime interviste ha parlato del suo modo di interpretare il ruolo. Un portiere di movimento, coraggioso e senza timori nelle uscite. Predisposizioni da allenare e da incentivar. e«Meglio lui dei portieri che non si prendono le responsabilità»
CONTRATTO - Non era semplice sostituire Muslera, che non può essere considerato scarso: a 24 anni ha vinto con la Lazio una Coppa Italia e una Supercoppa italiana (prodezze decisive), con l’Uruguay è arrivato quarto al Mondiale e ha conquistato la Coppa America. Lotito, però, ha avuto la fortuna di trovarsi nel momento giusto per prenderlo e ha avuto il merito di puntare su Federico Marchetti, che oggi a 28 anni può essere considerato più forte e continuo dell’uruguaiano. Senza fare confronti, sono portieri diversi, ma è nitida la sensazione che la Lazio si sia rinforzata tra i pali, soprattutto in riferimento agli ultimi mesi di Muslera, sfiduciato e sotto pressione per la storia del contratto. Sul mercato non si poteva prendere di meglio. Dopo il mobbing di Cellino e per far rientrare la vertenza al Collegio Arbitrale, Marchetti aveva raggiunto un accordo con il Cagliari. Clausola di rescissione fissata a 5,2 milioni di euro con pagamento triennale. Lotito s’è accordato con il portiere sino al 2016 e l’ha preso, battendo la concorrenza di Milan e Juventus. A Formello è arrivato con la garanzia di un posto da titolare.
VITA - Marchetti e l’amore per Rachele, Marchetti e la fede cattolica. Ha sofferto molto nella sua vita, ha visto la morte in faccia. Si è salvato da un grave incidente stradale, è successo quando era più giovane, la sua auto si scontrò con un camion in autostrada: «Ricordo le fiamme e le lamiere, ho visto la morte in faccia, ma nel buio ho avuto un abbaglio, la Madonna era lì con noi e ci ha salvati», raccontò una volta. Non dimenticherà mai quella notte e quella visione. Sul braccio destro si è fatto tatuare «una preghiera dell’Avesta, l’equivalente della nostra Ave Maria». La vita non gli ha mai fatto sconti, nel 2004 un incidente stradale gli strappò due grandi amici. Sono sempre con lui, i loro nomi se li è fatti tatuare sul braccio sinistro: «Andrea e Francy forever with me». Andrea Tagliaferri e Francesco Varrenti erano come dei fratelli, il loro legame era nato ai tempi del debutto (nel 2003) alla Pro Vercelli. Federico è fidanzato con Rachele Mura, una showgirl sarda (ha fatto parte del cast di Quelli che... il calcio): «E’ lei il mio segreto», ama ripetere Marchetti nelle interviste che rilascia. Vivono insieme a Roma, vogliono acquistare una casa al Fleming. Il futuro è loro.
NUMERI - I numeri incoronano Federico Marchetti: 297’ di imbattibilità in campionato, 387’ considerando l’Europa League, è un momento d’oro per lui. L’ultimo gol incassato dal portiere della Lazio in Italia e in Europa risale al match contro il Catania (1-1) del 26 ottobre (al 63’ fece centro Bergessio). Nelle successive quattro gare contro Cagliari, Zurigo, Parma e Napoli la porta della Lazio non l’ha bucata nessuno. I numeri hanno un’anima e stanno certificando il grande ritorno dell’ex portiere azzurro. Marchetti non giocò contro il Milan a S.Siro (2-2) nella prima giornata di campionato, rimase in tribuna a causa di una squalifica beccata con la Primavera del Cagliari (i due gol dei rossoneri li prese Bizzarri). Federico ha giocato dieci partite in serie A su undici totali fin qui disputate, ha incassato solo sei reti, è un’ottima media. Sabato sfiderà l’amico Gigi Buffon nel match contro la Juventus, cercherà di difendere la sua imbattibilità. Sogna una stagione da record, è passato dall’inferno al paradiso, si è ripreso la ribalta. Federico Marchetti non vuole fermarsi, è nato numero uno.
BUFFON - Sono diventati amici per caso, si sfideranno sabato. L'episodio risale al 2006: Marchetti incrociò Buffon in un ristorante di Torino, si trovò di fronte il suo idolo, provò una grande emozione, gli chiese l’autografo. Buffon aveva vinto il Mondiale con l’Italia e Marchetti (un passato infelice nel Toro) perfezionava il trasferimento all’Albinoleffe. Da lì a qualche anno Federico avrebbe fatto strada in A, sarebbe diventato compagno di Buffon nell’Italia di Lippi, addirittura il suo vice al Mondiale 2010. Tra Gigi e Fede, seppure per caso, è nata una bella amicizia. Si racconta che Buffon abbia chiamato Marchetti prima dell’arrivo a Roma: «Perché non vieni alla Juve?», gli disse. Alla Juve serviva un secondo, Marchetti ha ringraziato per l’invito, ma aveva sposato la Lazio.
NAZIONALE - E’ uscito di scena il 24 giugno 2010 dopo la sconfitta con la Slovacchia e l’eliminazione dal Mondiale in Sudafrica dei vecchi campioni del mondo dell’ex ct Lippi. Federico Marchetti ha scelto la Lazio con l’obiettivo di riconquistare la nazionale. Al San Paolo s’è confermato, dimostrando di essere tornato ai suoi migliori livelli e aggiudicandosi il duello in chiave azzurra con De Sanctis, peraltro mai impegnato. Marchetti ha salvato il risultato e spera di essersi fatto apprezzare dal ct Prandelli, che lo sta seguendo e aveva pensato di convocarlo per le amichevoli con Polonia e Uruguay. Allo stadio Olimpico, per seguirlo in azione, si era presentato il preparatore Di Palma. Federico punta agli Europei. Dovrà battere anche la concorrenza di Sirigu.
Federico Marchetti
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