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Hernanes: "Lazio lotterà fino all'ultimo per lo scudetto"

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Hernanes: "Lazio lotterà fino all'ultimo per lo scudetto" NOTIZIA

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aquilaceleste7 Da aquilaceleste7

il 21-12-2011 alle 09:56

Fonte: Corriere dello Sport

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ROMA - "Nella quiete e nella fiducia trovo la mia forza". Questo è il motto del 'Profeta' Hernanes. Il centrocampista della Lazio, spiega che questo versetto della Bibbia è quello che più lo rappresenta, e traccia un bilancio della sua esperienza in biancoceleste, con un occhio allo scudetto e un altro ai prossimi Mondiali che si terranno nel 'suo' Brasile.

LA LAZIO - "L'esperienza che sto vivendo alla Lazio è molto importante per me, sia come giocatore che come persona -spiega a 'Globoesporte'-. Sono cresciuto molto. Anche sul campo, giocando in una posizone diversa da quella a cui ero abituato. Giocare più avanzato è stata una bella sfida: ho cambiato il mio stile di gioco, e ci sono riuscito grazie a Dio. Ho avuto la fortuna di aspettare il momento giusto per lasciare il Brasile, e sono rimasto impressionato dall'accoglienza che ho avuto a Roma. Pensavo che nessuno mi conoscesse. Invece, da subito, tutti mi hanno trattato come un idolo, come un 'crack'. Mi hanno accolto benissimo. Mi sono sentito a casa e felice". "Non pensavo fosse semplice - prosegue- perché nel calcio devi dimostrare il tuo valore tutti i giorni. E in Italia c'è grande aspettativa per un giocatore che viene dal Brasile. Ero in un Paese diverso, in una squadra nuova con compagni nuovi. Per fortuna l'accoglienza che ho ricevuto è stata fondamentale".
 
OBIETTIVI - Hernanes è convinto che la Lazio sia cresciuta molto, e che sia pronta a lottare per grandi traguardi: "Stiamo di nuovo bene, e la base dello scorso anno ora si è rinforzata. Fino a quando saremo in condizione, lotteremo per il primo posto. Questo deve essere il nostro pensiero fino alla fine". "Più forti di Milan e Juve? - prosegue- Non lo so. Ma fino a quando qualcuno non va in fuga noi ci batteremo. Si parla sempre troppo. Se si vince una partita ci viene chiesto se siamo da scudetto. Noi dobbiamo pensare che fino a quando ne avremo la possibilità, ci proveremo".

FUTURO - Per il momento, il futuro di Henanes continua a essere biancoceleste: "Sono molto felice qui. Non penso al futuro in questo momento. Preferisco concentrarmi sul presente. Se posso restare, sarò felice".

KLOSE - Parole di elogio poi, per il compagno di squadra Miroslav Klose: "E' una grande persona. Un ragazzo molto professionale, che sa fare gruppo. Al suo livello potrebbe sentirsi uno speciale, invece è molto umile. Sono diventato un suo tifoso. Pensavo fosse solo uno bravo a fare gol, invece sa giocare benissimo, è veloce e si mette anche a disposizone degli altri".

DETERMINAZIONE - Al veloce ambientamento di Hernanes alla realtà della Serie A ha contribuito anche la sua 'feroce' determinazione: "Ho cercato di imparare velocemente la lingua. Nei primi tre mesi facevo tre lezioni a settimana. Ho anche studiato la cultura italiana, il modo di vivere e la storia di Roma. Volevo avere un senso del luogo in cui mi trovavo. Mi piace molto la parte storica di Roma. 'Il gladiatore' è tra i miei film preferiti, e quando vado in giro in macchina passo sempre per il Colosseo. E' il posto che amo di più".

TRAFFICO - Decisamente meno piacevole rispetto alla storia, è il traffico di Roma: "E' veramente pesante. Anche perché qua sono più "maleducati" rispetto al Brasile... (ride). Scherzi a parte, la mia famiglia si è trovata molto bene e io, come ho detto, sono stato accolto meravigliosamente. Non potrei chiedere di più".

TIFOSI - Ottimi anche il rapporto con la tifoseria: "Rispetto ai tifosi brasiliani forse sono più 'agitati', più espansivi. A volte mi fermano e mi dicono 'Profeta, fatti dare un bacio', e mi baciano. Per loro è normale. Da noi è diverso". "Il discorso del fascismo? -aggiunge- Sinceramente non è una cosa che mi interessa. Personalmente non ho notato nulla, e non ho mai visto alcun tipo di manifestazione in questo senso. Faccio il mio lavoro, e mi preoccupo solo delle questioni che mi riguardano".

IL SEGRETO
- Hernanes svela poi un piccolo segreto che si cela dietro i suoi progressi da calciatore: "Ho un amico 'scienziato' che ha fatto una cosa mai fatta prima: ha scritto tutto quello che un giocatore è in grado di fare in campo con e senza palla. Ci sono voluti 50 anni per mettere tutto nero su bianco. Le tecniche, lo spazio, il tempo. E questo mi ha aiutato molto nella mia crescita".

BRASILE - Hernanes spera di diventare un punto di riferimento anche nella nazionale brasiliana, dove il Ct Menezes sembra intenzionato a dargli diducia. Dopo l'espulsione rimediata contro la Francia lo scorso febbbraio sono arrivate quattro convocazioni nelle ultime quattro amichevoli: "Se prima non sono stato convocato non è certo stato per una forma di punizione, ma semplicemente una questione di posizione. In questi mesi sono cresciuto molto, sè stato un periodo utile per me. E nelle ultime due partite ho giocato più che in tutte le convocazioni precedenti. Ho chiuso l'anno lasciando una buona impressione".

DOPPIO SOGNO - In conclusione, il 'Profeta' rivela il suo sogno professionale. Un 'doppio sogno', per la precisione. "Vorre fare qualcosa di buono con la Lazio ora, e poi giocare la Coppa del Mondo nel 2014 con il Brasile. Queste sono le due cose che voglio per la mia vita".

Anderson Hernanes

Anderson Hernanes

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